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Glossario
[I]
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Ici (imposta comunale sugli immobili)
imposta che spetta ai comuni e che colpisce il possesso di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli. Sono tenuti al pagamento dell'Ici il proprietario di immobili ovvero il titolare di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione sugli stessi.
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Illecito tributario
inosservanza degli obblighi principali ed accessori che traggono origine dal rapporto giuridico d’imposta: in particolare deve considerarsi illecito qualunque fatto o comportamento dal quale l’ordinamento fiscale fa derivare come conseguenza una sanzione.
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Immobili (Imposte sugli)
tributi che colpiscono il reddito di terreni e fabbricati (Irpef e addizionali all’Irpef), il loro possesso (Ici), il loro trasferimento (imposta di registro, Iva, imposte ipotecaria e catastale).
Nel caso di trasferimento mediante compravendita, le imposte applicate sono l’imposta di registro (in alternativa, l’Iva), l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale; nel caso di trasferimento per donazione (o successione), le imposte ipotecaria e catastale più l’imposta di registro se la donazione viene effettuata tra estranei e viene superata la franchigia.
Per quanto riguarda l’Irpef, i redditi degli immobili sono cumulati con gli altri redditi del possessore e tassati secondo le aliquote previste dall’Irpef. Poiché le aliquote sono progressive, uno stesso reddito proveniente da immobili viene, quindi, a essere tassato in misura più o meno elevata a seconda del reddito complessivo nel quale è venuto a confluire. Per l’Ici, invece, il patrimonio immobiliare viene tassato di per sé in modo proporzionale, senza riferimento, salvo casi particolari, alla capacità contributiva del soggetto che lo possiede.
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Imponible, reddito imponibile
(v. Base imponibile)
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Imposta
parte di ricchezza privata che lo Stato, le regioni e gli enti locali prelevano coattivamente per far fronte alle spese necessarie al loro mantenimento e per soddisfare i bisogni pubblici. Dal punto di vista giuridico l'imposta è un'obbligazione che nasce dalla legge e che ha come caratteri essenziali la coattività e la mancanza di una controprestazione diretta dello Stato.
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Imposta accertata
debito determinato in seguito ad accertamento, che deve essere pagato dal contribuente entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento oppure gradualmente secondo quote crescenti, in caso di presentazione di ricorso, in relazione ai vari gradi del giudizio.
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Imposta di bollo
(v. Bollo)
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Imposta di fabbricazione e consumo
(v. Accise)
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Imposta di registro
prelievo che colpisce i trasferimenti di ricchezza. Gli atti sono soggetti a tassazione in base alle aliquote indicate nella tariffa allegata al decreto istitutivo, in misura proporzionale al valore dell'atto registrato. In alcuni casi sono tassati in misura fissa.
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Imposta lorda
importo che si ottiene applicando ai singoli scaglioni di reddito imponibile ai fini Irpef le rispettive aliquote marginali. Sottraendo le detrazioni dall’imposta lorda si ottiene l’imposta netta.

